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ANIMALE E NUME

Enrico Bordignon

Romanzo

ISBN 978-88-319-8202-3 • 176 pagine • Brossura con alette

€13,90

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Un misterioso pianeta che si esprime attraverso i colori. Un enigma che lega le vicende di un eretico del Trecento, un pittore russo decaduto e un imperatore inca.

Abner Misau, pittore decaduto, vive nella solitudine del proprio studio bevendosi gli ultimi istanti di una carriera sull’orlo del fallimento, quando la sua routine quotidiana – fatta per lo più di bozze incomplete e bottiglie di liquore – viene spezzata da una telefonata inconsueta.

Trascinato in un laboratorio nascosto fra le vette andine, l’artista si trova alle prese con la sua ultima, inaspettata committenza: un misterioso pianeta colorato che sembra essere animato da un’impenetrabile luce soprannaturale. I personaggi che compaiono, illuminando o infittendo l’enigma, sono indizi confusi e spesso stravaganti disseminati nel tempo e nello spazio: un eretico autoproclamato ciarlatano del Trecento messo sotto torchio dall’Inquisizione per aver affermato di conoscere l’esatta posizione di Dio nella volta celeste; un imperatore Inca lasciatosi convincere da alcuni congiurati a scavare un profetico cratere nelle viscere della terra; un arcigno pontefice che aborrisce l’arte e vorrebbe dare una bella mano di bianco sopra gli affreschi della Cappella Sistina.

Con l’aiuto di un potente telescopio che colleziona messaggi provenienti da lontano, Abner Misau è chiamato a risolvere un rompicapo più vicino e familiare di quel che possa apparire a prima vista; un mistero che giunge da una stella remota, ma che racchiude in sé il segreto dell’arte stessa.

Enrico Bordignon è nato a Castelfranco Veneto nel 1993 e vive a Bassano del Grappa. Dall’età di otto anni fa parte del gruppo scout CNGEI di Bassano, associazione a cui è molto legato e nella quale occupa attualmente il ruolo di capo educatore. Scrive per la rivista online SottoSopra, la sua specialità sono i racconti sci-fi. Ha un cane, un esuberante pastore di due anni di nome Godot; unico caso nella storia in cui – quando si va a camminare in montagna – è lui ad aspettare il padrone.